Servizio sociale e complessità

Servizio sociale e complessità

Ritenendo la riflessione sulla “complessità” consona alle esigenze del Servizio Sociale di oggi e pertinente alla costruzione di una scienza del Servizio Sociale, la Sostoss ha valutato l’opportunità di far conoscere il lavoro di Giovanni Viel e di aprire un dibattito attraverso l’organizzazione di vari incontri seminariali (già tenutisi a Roma e Milano). Dall’intervento di Paola Rossi del 9 novembre 2017 a Milano. Con questo titolo è stato pubblicato, postumo (Maggioli 2015), il lavoro di Viel che costituisce la sua tesi di laurea. La ricca e articolata riflessione abbraccia vari decenni di lavoro in ambiti diversi e una ricerca impegnata e costante sul modo di leggere e affrontare la complessità per dare aiuto, per essere d’aiuto. L’autore si confronta con la teoria del filosofo Edgard Morin per indagare il rapporto tra soggetto e oggetto, tra persona e realtà, tra interno e esterno ed esplorare le reciproche connessioni in relazione all’esperienza di lavoro di servizio sociale. La multidimensionalità nell’approccio cognitivo, valutativo, nell’intervento e nell’operatività...
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Riflessioni su un documento “storico” e un’esperienza professionale

Riflessioni su un documento “storico” e un’esperienza professionale

Nei lontani anni ’55/ ’57, poco più che ventenne e munita di un recente diploma biennale di assistente sociale, di enorme entusiasmo per la professione intrapresa e che sentivo profondamente mia, approdavo a Frosinone, terra sconosciuta ed estranea alla mia cultura di “ragazza del nord”. Presi servizio presso l’Ente per la Protezione Morale del Fanciullo (ENPMF) con la qualifica di “aiuto assistente sociale”, ma con la piena responsabilità delle scelte e dell’operatività professionale. L’ENPMF aveva finalità di tutela dell’infanzia e erogava prestazioni di servizio sociale. Di questa nuova disciplina aveva adottato finalità, metodologie, pluridimensionalità dell’approccio e la stessa filosofia fondante: il rispetto per la persona e la globalità dell’intervento, il che implicava ciò che oggi chiameremmo, in relazione a recentissime acquisizioni filosofiche, la lettura della complessità. Tutto ciò va ovviamente rapportato ai tempi e alle conoscenze scientifiche di cui si era in possesso all’epoca, ma anche alle scelte e agli impulsi politici che, sia pur con grandi contraddizioni, miravano alla democratizzazione del...
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