Obiettivi

La Società per la Storia del Servizio Sociale ha lo scopo di promuovere l’analisi storica dell’evoluzione del servizio sociale in Italia e di apportarvi il proprio contributo, in collaborazione con quanti interessati allo studio del nostro passato in campo sociale. La funzione sociale svolta dal servizio sociale professionale e il contributo dato all’ammodernamento dei criteri e delle strategie per affrontare il disagio sociale, l’impulso per normative atte a rispondere in modo innovativo ai bisogni delle persone, dei gruppi sociali, delle comunità , devono essere documentati affinchè gli storici ne facciano oggetto di studio, i docenti dei corsi universitari di servizio sociale ne facciano partecipi gli studenti che possono così meglio conoscere la storia da cui provengono e trarre da essa esperienze e forza per un incisivo contributo al miglioramento dei servizi sociali.

La SOSTOSS si propone di promuovere l’analisi storica dell’evoluzione in Italia del Servizio Sociale in connessione con lo sviluppo sociale del paese, e di apportarvi il proprio contributo in collaborazione con gli organismi della professione e con quanti interessati allo studio del nostro passato in campo sociale.

Il principale impegno all’inizio della sua attività è consistito nella identificazione dei principali organismi che, avendo operato con il Servizio Sociale a partire dal secondo dopoguerra, hanno cessato l’attività, in connessione per molti di essi, con l’istituzione delle regioni. Per questi organismi è stata avviata una sistematica attività di documentazione che comprende sia la compilazione di schede sulla attività e sui loro archivi che un programma di schede biografiche di personalità che si sono distinte nel campo delle idee, della operatività e della formazione professionale, nonchè la raccolta di testimonianze su iniziative significative nello sviluppo del Servizio Sociale. Fino ad oggi sono state pubblicate nella Rivista di Servizio Sociale le schede biografiche di Riccardo Catelani, Giovanni de Menasce, Josette Lupinacci, Maria Calogero, Paolina Tarugi, Guido Colucci, Virginia Delmati, Anna Giambruno, Maria Cao Pinna, Rosetta Stasi , Emma Morin, Angela Zucconi. Ultimamente nella monografia “Le origini del servizio sociale. Tremezzo: un evento fondativo del 1946. Saggi e testimonianze. V Incontro di studio SOSTOSS. Ed. Viella – 2012”, sono stati pubblicati approfondimenti biografici su Maria Comandini Calogero, Paolina Tarugi e Odile Vallin. L’obiettivo di questa attività è quello di offrire agli studiosi, ai decisori, agli operatori una prima documentazione di base su esperienze che hanno sicuramente inciso sulla storia sociale del nostro paese.

A partire dal lavoro documentativo citato è risultato ben presto evidente l’importanza di interessare le Università – sedi di ricerca oltre che di formazione degli assistenti sociali – alla ricostruzione storica della identità della professione, del suo campo di lavoro e delle interconnessioni con i più rilevanti problemi sociali della nostra storia recente. A questo scopo, pertanto, nel 1995 la SOSTOSS ha incluso tra le proprie attività bandi annuali per premi a tesi storiche sul Servizio Sociale italiano, intestati alla memoria di personalità significative che hanno onorato la professione. Le tesi devono vertere sull’attività di Servizio Sociale svolta in organismi pubblici o privati, nazionali o locali e sulla formazione professionale (finora sono stati emanati venti bandi).

Su un altro versante, ma con l’obiettivo convergente di rendere disponibili importanti fonti di analisi, la SOSTOSS ha costituito, tramite donazioni, un Archivio SOSTOSS composto da fondi di vari enti, di sedi formative al Servizio Sociale e loro associazioni ed anche di privati.

Per ciascuna delle raccolte la SOSTOSS ha effettuato un esame preliminare, ha redatto gli elenchi di versamento del materiale ed ha collaborato alla inventariazione, non ancora terminata (i primi archivi sono stati inventariati dall’Istituto L. Sturzo con fondi CNR).

Gli archivi, nel 1997 dichiarati dalla Sovraintendenza del Lazio di notevole interesse storico, sono stati depositati nel 1994 presso l’Istituto L. Sturzo di Roma che ha validamente collaborato alla loro salvaguardia ed utilizzazione. Nel giugno 2007 la SOSTOSS ha donato all’Archivio centrale dello Stato tutti i fondi SOSTOSS, consapevole di offrire in tal modo una ampia e qualificata opportunità di valorizzazione. L’Archivio centrale, non appena terminato il lavoro preparatorio, rende pubblica la consultazione del materiale già disponibile per un primo gruppo.

La biblioteca dell’Istituto Sturzo mantiene – consultabile in catalogo SBN – il Fondo librario del servizio sociale che è stato costituito con donazioni SOSTOSS; ad esso la Società ha contribuito con conoscenze specifiche sul suo contenuto, con attività pratiche per la migliore fruibilità rispetto allo scopo e con l’alimentazione della dotazione attraverso ulteriori donazioni.

Nell’ambito del suo attuale ruolo – che sempre più si configura di raccolta e di offerta di fonti di informazione sulla attività degli organismi di interesse per il servizio sociale e sui relativi archivi storici – la SOSTOSS ha cercato di preparare e approfondire una sua strumentazione culturale e pratica che ne guidasse l’azione. Periodicamente la SOSTOSS organizza Incontri di studio, che danno anche luogo a pubblicazioni nella collana di storia del servzio sociale dell’editrice Viella. Gli incontri più recenti sono stati: “Servizio Sociale e Politiche Sociali. Dal Convegno di Tremezzo del 1946 ad oggi” che si è tenuto a Roma il 21 novembre 2008 presso l’Istituto Treccani. Dall’incontro è nato il volume, a cura di Maria Stefani, edito da Viella nel 2012, con il titolo “Le origini del servizio sociale italiano. Tremezzo: un evento fondativo del 1946. Saggi e testimonianze. Successivamente, il 28 maggio 2014, si è tenuto l’incontro su: “Movimenti comunitari e interventi sociali nel secondo dopoguerra”, pubblicato 2015 col titolo: “Idee e movimenti comunitari. Servizio sociale di comunità in Italia nel secondo dopoguerra” a cura di Enrico Appetecchia. Il 21 ottobre 2016, in collaborazione con l’archivio storico della Camera, è stato organizzato l’incontro dal titolo L’inchiesta parlamentare sulla miseria in Italia e sui mezzi per combatterla, 1951 – 1954″ con l’imminente pubblicazione del volume “Povertà, miseria e servizio sociale, nell’inchiesta parlamentare sulla miseria e sui mezzi per combatterla” a cura di Paola Rossi.

Alla luce dell’attività svolta e della esperienza acquisita, si può dire che la SOSTOSS costituisce oggi un nucleo di presenza e di promozione per quanti intendono approfondire l’evoluzione del ruolo del Servizio Sociale in Italia e portarvi un loro contributo. La sua azione, d’altronde, può avere successo nella misura in cui riceve appoggi ed apporti organizzativi, informativi, culturali ed anche finanziari (attraverso la quota associativa annuale o donazioni). Apporti che la Società sollecita nella convinzione che il suo operato possa essere largamente condiviso. Anche a questo scopo e su richiesta, possono essere trasmessi documenti e più dettagliate informazioni sulla sua attività, ad integrazione di quanto diffuso tramite il sito.

Febbraio 2013

Statuto

Approvato con atto costitutivo del 16/10/1991, modificato dall’assemblea del 25/05/1996 e del 06/03/2008:

Art. 1

E’ costituita come associazione a norma del codice civile la “Società per la Storia del Servizio Sociale – SOSTOSS”.

L’associazione ha come scopo l’analisi storica e metodologica della evoluzione in Italia del servizio sociale e delle professionalità da questo introdotte, in connessione con le trasformazioni della società italiana ed internazionale.

L’associazione non ha scopo di lucro, ha sede in Roma, e può costituire, con delibera del Consiglio direttivo, altre sedi a carettere continuativo o provvisorio, in relazione alle proprie necessità operative.

Art. 2

L’associazione persegue il suo scopo promuovendo:

Il recupero, la catalogazione, lo studio e l’utilizzo del patrimonio culturale, operativo e metodologico, degli organismi e delle attività di servizio sociale svolti fra gli anni ’40 e ’70, comprese le azioni formative, di studio e di documentazione;

Iniziative di documentazione, di ricerca e di dibattito indirizzate alla conoscenza, alla valutazione ed all’utilizzo dei risultati, nonché iniziative intese alla preparazione di personale con particolare riferimento a quello di servizio sociale per attività culturali, sociali, assistenziali, socio-sanitarie;

Art. 3

Sono organi dell’associazione:

L’Assemblea dei soci;

Il Presidente;

Il Consiglio direttivo.

Art. 4

Possono essere soci dell’associazione persone fisiche e persone giuridiche interessate all’attuazione, alla promozione ed allo sviluppo di studi sul servizio sociale in riferimento alla natura ed agli scopi dell’associazione come indicato agli artt. 1 e 2.

Sono soci fondatori coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo e soci ordinari quelli ammessi a domanda, previo assenso del Consiglio direttivo.

Art. 5

L’Assemblea dei soci si riunisce almeno una volta ogni anno per approvare le linee del programma di lavoro dell’associazione ed i bilanci preventivo e consuntivo, per determinare le quote associative, la eventuale accettazione di contributi, lasciti, donazioni o simili e per eleggere il Presidente, quando necessario, ed il Consiglio direttivo quando necessario.

Art. 6

Il Presidente dura in carica tre anni, rappresenta l’associazione, presiede l’Assemblea dei soci ed il Consiglio direttivo e ne attua gli indirizzi, può firmare contratti ed impegni finanziari ed operativi, previo assenso formalmente espresso dal Consiglio direttivo o dall’Assemblea dei soci.

Il Presidente può nominare un vice presidente vicario.
Art. 7

Il Consiglio direttivo, che dura in carica due anni ed il cui numero dei componenti è determinato annualmente dall’Assemblea dei soci, ha i seguenti compiti:

Formulare il programma di lavoro dell’associazione e realizzarlo sulla base ed in applicazione delle linee stabilite dall’Assemblea;

Organizzare il recupero, la sistemazione fisica e la disponibilità del materiale documentativo su attività e studi del servizio sociale, per renderlo utilizzabile per studi ed attività di ricerca e di documentazione;

Promuovere attività di studio, ricerca e documentazione per il perseguimento degli scopi dell’associazione mediante intese con singoli studiosi ed accordi con organismi pubblici e privati;

Favorire l’attuazione di incontri di studio e dibattiti, attività di diffusione di informazioni e documentazioni, nonchè l’utilizzo dei risultati della propria attività, anche in azioni formative;

Provvedere direttamente o tramite appositi addetti all’amministrazione e alla gestione finanziaria e patrimoniale dell’associazione e renderne disponibili gli atti per il controllo dell’Assemblea dei soci e di tecnici o strumenti che l’Assemblea stessa vorrà utilizzare;

Redigere i bilanci preventivo e consuntivo da presentare per l’approvazione dell’Assemblea dei soci.

Art. 8

Il patrimonio dell’associazione è costituito dalla documentazione e dai prodotti di natura culturale, operativa e metodologica acquisiti dall’associazione stessa.

Per le spese necessarie al conseguimento dei propri scopi, l’associazione opera sulla base della contribuzione iniziale dei soci fondatori, degli apporti di natura finanziaria o comunque di valore economico corrisposto dai soci fondatore ed ordinari nella misura stabilita, di norma annualmente, dal Consiglio direttivo o da contributi, lasciti, donazioni o simili accettati dall’Assemblea dei soci.

Gli apporti finanziari o comunque di valore economico sono utilizzati per la realizzazione delle attività operative dell’associazione

Art. 9

L’associazione non ha durata predeterminata e sarà sciolta qualora non sia in grado di svolgere attività in relazione agli scopi che si è prefissati.

In caso di scioglimento il patrimonio residuale sarà destinato ad attività attinenti al servizio sociale.

 

Consiglio Direttivo

prof. Guido MELIS (Presidente)

Professore ordinario di “Storia delle istituzioni politiche” dell’Università degli Studi “Sapienza” di Roma e Direttore della rivista semestrale “Le carte e la storia” edita dalla Società editrice “Il Mulino”

Maria Stefani (Vicepresidente)

Enrico Capo

Rita Cutini

Marilena Dellavalle

Rachele Di Carluccio

Vincenzo Gentile

Bruna Pirola

Paola Rossi

Giovanna Sammarco

 

Soci Fondatori

La Società per la Storia del Servizio Sociale (SOSTOSS) è stata costituita su iniziativa del dott. Riccardo CATELANI, già Segretario Generale dell’ISSCAL (Istituto Servizio Sociale Case per Lavoratori), con atto notarile in data 16/10/1991, da:

Riccardo Catelani (primo Presidente)

Giovanni Bussi

Aurelia Florea

Angelo Gatti

Emma Morin

Giovanni Nervo

Carmen Pagani

Albino Sacco

Ubaldo Scassellati

Carlo Trevisan

 

Come raggiungerci

SOSTOSS presso ISTISSS – viale di Villa Pamphili n. 71c – 00152 Roma