La Società per la Storia del Servizio Sociale (SOSTOSS) è un’associazione di diritto privato fondata con atto notarile il 16 ottobre 1991, da Riccardo Catelani, che è stato il primo presidente e dai soci promotori: Giovanni Bussi, Aurelia Florea, Angelo Gatti, Emma Morin, Giovanni Nervo, Maria Carmen Pagani, Ubaldo Scassellati, Carlo Trevisan, persone che, a vario titolo, hanno contribuito all’affermazione del Servizio Sociale in Italia. Il secondo presidente della SOSTOSS, per oltre 20 anni, è stato Mario Caravale, Professore emerito di Storia del diritto italiano all’Università La Sapienza. Attuale Presidente è il Professore Guido Melis, Ordinario di Storia delle istituzioni politiche all’Università La Sapienza e direttore della rivista “Le carte e la storia”, edita da Il Mulino, autore di numerose pubblicazioni e di video registrazioni di ricerca storica.
La sede legale dell’associazione è presso l’ISTISSS a Roma, in via di Villa Pamphili n° 71 c. Nel tempo la sede operativa di conservazione degli archivi è stata presso il CENSIS, poi presso l’Istituto Sturzo ed attualmente e definitivamente il Fondo SOSTOSS è collocato presso l’Archivio Centrale dello Stato, a seguito del riconoscimento di “materiale di valore storico”.

1. Obiettivi

La SOSTOSS ha lo scopo di promuovere l’analisi storica dell’evoluzione del Servizio Sociale in Italia e di apportarvi il proprio contributo in collaborazione con quanti siano interessati allo studio del nostro recente passato in campo sociale. E’ impegnata a documentare la funzione svolta dal Servizio Sociale professionale e il contributo dato alla modernizzazione dei criteri e delle strategie per contribuire a superare il disagio sociale, oltre all’impulso dato a normative capaci di rispondere in modo innovativo ai bisogni delle persone, dei gruppi sociali, delle comunità.

2. Archivi

Il primo impegno, tuttora in atto, è quello di raccogliere gli archivi di Enti che hanno cessato di funzionare e gli archivi privati di persone che hanno autorevolmente rappresentato la professione. L’obiettivo è quello di evitare la perdita di materiale che può essere oggetto di studio da parte di storici contemporaneisti che possono in tal modo conoscere anche aspetti della popolazione priva di voce. Il Servizio Sociale, dalle sue origini ai nostri giorni, si è modificato per adeguare il proprio intervento ai bisogni che la collettività ha espresso nel tempo, all’interno degli spazi consentiti dalle politiche sociali. Pertanto la SOSTOSS ritiene utile raccogliere la storia della professione affinché gli studenti di Servizio Sociale, attraverso tale conoscenza, possano trarne esperienza e forza per un incisivo contributo al miglioramento dei Servizi Sociali.

3. Incontri di studio

La SOSTOSS promuove periodicamente Incontri di studio su temi attinenti la storia della professione. Sono stati organizzati sette incontri. Il primo, dal titolo: “SOSTOSS. Orientamenti per un programma di lavoro. Il contributo alla storia del servizio sociale” è stato realizzato a Roma il 18 giugno 1992 presso la Facoltà di Sociologia dell’Università La Sapienza. Il secondo, realizzato il 26 novembre 1999 in collaborazione con l’Istituto Sturzo si intitolava: “Per una storia del Servizio Sociale in Italia. Ricognizione delle fonti e percorsi di ricerca”. Il terzo, dal titolo: “Servizio sociale e democrazia”, fu realizzato l’8 novembre 2002. Il quarto, si effettuò di nuovo in collaborazione con l’Istituto Sturzo, il 18 novembre 2005, con il titolo: “Servizio sociale e ricerca dal 1945 al 70. La ricerca degli assistenti sociali negli Enti nazionali di intervento sociale e nei progetti di sviluppo comunitario”. Il 21 novembre 2008, con il titolo: “Le origini del Servizio Sociale italiano. Tremezzo: un evento fondativo del 1946” fu presentato il quinto incontro di studio presso la sede dell’Enciclopedia italiana. A maggio del 2014 si tenne il sesto incontro: “Idee e movimenti comunitari. Interventi sociali nel secondo dopoguerra”. Il 21 ottobre 2016 con “L’Inchiesta parlamentare sulla miseria e sui mezzi per combatterla del 1952” si è concluso il settimo incontro di studio a Roma, presso l’Archivio Storico della Presidenza della Repubblica.

4. Pubblicazioni

Il materiale dei primi tre Incontri di studio è stato pubblicato dall’ISTISSS, il quarto incontro “Servizio sociale e ricerca dal 1945 al 70. La ricerca degli assistenti sociali negli Enti nazionali di intervento sociale e nei progetti di sviluppo comunitario”, curato da Enrico Appetecchia, è stato edito da Aracne nel 2008. Successivamente la SOSTOSS ha promosso, presso l’editrice Viella, la collana di Storia del Servizio Sociale nella quale sono stati pubblicati i seguenti volumi: “Le origini del servizio sociale italiano: Tremezzo un evento fondativo” a cura di Maria Stefani e “Idee e movimenti comunitari. Servizio sociale di comunità in Italia nel secondo dopoguerra” a cura di Enrico Appetecchia.

5. Premio per tesi di laurea

Dal 1995 la SOSTOSS, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine Professionale degli Assistenti Sociali, pubblica annualmente un bando di concorso per tesi di storia del Servizio Sociale italiano o internazionale. Il contenuto delle tesi deve far riferimento ai seguenti ambiti:

  • l’attività di Servizio Sociale in organismi pubblici, privati, nazionali, locali;
  • la formazione professionale degli assistenti sociali;
  • gli organismi pubblici e privati, nazionali e locali che hanno utilizzato l’attività di Servizio Sociale;
  • le biografie di figure significative per lo sviluppo del Servizio Sociale;
  • la formazione professionale degli assistenti sociali;
  • le interviste ad operatori, responsabili di Servizio Sociale, nonché a testimoni privilegiati.

La Commissione esaminatrice, nominata dal Consiglio direttivo della SOSTOSS, è formata da due membri dello stesso Consiglio, da due Assistenti Sociali, di cui uno docente di Servizio Sociale e da un Esperto di Storia contemporanea. La Commissione esprime la valutazione sulle tesi pervenute e compila la graduatoria di merito.
Le tesi pertinenti saranno acquisite al patrimonio documentale della SOSTOSS per fini di studio e consultazione pubblica.

6. Biografie

Particolare attenzione è stata data, ed è ancora in corso, alla produzione di biografie di autorevoli rappresentanti della professione o di persone che hanno contribuito allo sviluppo del Servizio Sociale in Italia, attraverso l’analisi degli archivi e le testimonianze di collaboratori ed amici. Alcune schede biografiche sono state pubblicate nell’Inserto SOSTOSS in La Rivista di Servizio Sociale edita dall’ISTISS.
La SOSTOSS ha inoltre costituito una raccolta di video interviste biografiche attualmente in corso di implementazione.

7. Biblioteca

Il fondo SOSTOSS donato all’Archivio Centrale dello Stato contiene gli Archivi dei seguenti organismi: Amministrazione per le Attività Italiane e Internazionali (AAI), Associazione Scuole italiane di servizio sociale (ASISS), Centro sociale Tiburtino dell’ISSCAL, Comitato Italiano del Servizio Sociale (CISS), Comitato romano del Centro Italiano Difesa della Donna (CIDD), Ente Nazionale Scuole di Servizio Sociale (ENSISS), Federazione Italiana dei Centri Sociali (FICS), Scuola Italiana di Servizio Sociale (SISS). Ed in oltre gli archivi privati di: Riccardo Catelani, Guido Colucci, Giovanni Cattaui De Menasce, Emma Morin, Iole Taraschi ed Elio Ruocco, Albino Sacco. La donazione comprende un fondo composto da tesi di storia del Servizio Sociale dal 1952 al 2005.
Alcuni Fondi coprono l’intera durata dell’organismo come quelli dell’ASISS, CISS, ENSISS, FICS, SISS. Si tratta di organizzazioni di Servizio Sociale i cui Archivi sono arrivati alla SOSTOSS dal CISS a cui erano stati consegnati al momento della chiusura degli stessi enti. Altri archivi quali quello del Comitato romano del Centro Italiano Difesa della Donna (CIDD) e l’archivio del Centro sociale Tiburtino dell’ISSCAL, sono relativi a organismi locali di Istituzioni nazionali, non ne coprono tutta la durata, ma sono ugualmente indicativi delle attività e dell’organizzazione degli organismi di cui erano parte. I Fondi privati sono stati donati alla SOSTOSS dagli eredi e contengono anche materiali non pertinenti il Servizio Sociale, ma ritenuti indicativi della persona e dell’epoca nella quale ha vissuto e operato.
Inoltre è stata costituita una sezione di Servizio Sociale nella biblioteca dell’Istituto Sturzo composta da circa 750 volumi, donati dalla SOSTOSS (manualistica, ricerche, testi disciplinari anche stranieri, pubblicazioni di singoli organismi).

Roma, giugno 2017