LA SOSTOSS PER LA STORIA DEL SERVIZIO SOCIALE
La SOSTOSS si propone di promuovere l'analisi storica dell'evoluzione in Italia del Servizio Sociale in connessione con lo sviluppo sociale del paese, e di apportarvi il proprio contributo in collaborazione con gli organismi della professione e con quanti interessati allo studio del nostro passato in campo sociale.
 
Il principale impegno all'inizio della sua attività è consistito nella identificazione dei principali organismi che, avendo operato con il Servizio Sociale a partire dal secondo dopoguerra, hanno cessato l'attività, in connessione per molti di essi, con l'istituzione delle regioni. Per questi organismi è stata avviata una sistematica attività di documentazione che comprende sia la compilazione di schede sulla attività e sui loro archivi che un programma di schede biografiche di personalità che si sono distinte nel campo delle idee, della operatività e della formazione professionale, nonchè la raccolta di testimonianze su iniziative significative nello sviluppo del Servizio Sociale. Fino ad oggi sono state pubblicate le schede biografiche di Riccardo Catelani, Giovanni de Menasce, Josette Lupinacci, Maria Calogero, Paolina Tarugi, Guido Colucci, Virginia Delmati, Anna Giambruno, Maria Cao Pinna, Rosetta Stasi , Emma Morin, Angela Zucconi. L'obiettivo di questa attività è quello di offrire agli studiosi, ai decisori, agli operatori una prima documentazione di base su esperienze che hanno sicuramente inciso sulla storia sociale del nostro paese.
 
A partire dal lavoro documentativo citato è risultato ben presto evidente l'importanza di interessare le Università - sedi di ricerca oltre che di formazione degli assistenti sociali - alla ricostruzione storica della identità della professione, del suo campo di lavoro e delle interconnessioni con i più rilevanti problemi sociali della nostra storia recente. A questo scopo, pertanto, nel 1995 la SOSTOSS ha incluso tra le proprie attività bandi annuali per premi a tesi storiche sul Servizio Sociale italiano, intestati alla memoria di personalità significative che hanno onorato la professione. Le tesi devono vertere sull'attività di Servizio Sociale svolta in organismi pubblici o privati, nazionali o locali e sulla formazione professionale (finora sono stati emanati quindici bandi).
 
Su un altro versante, ma con l'obiettivo convergente di rendere disponibili importanti fonti di analisi, la SOSTOSS ha costituito, tramite donazioni, un Archivio SOSTOSS composto da fondi di vari enti, di sedi formative al Servizio Sociale e loro associazioni ed anche di privati.
 
Per ciascuna delle raccolte la SOSTOSS ha effettuato un esame preliminare, ha redatto gli elenchi di versamento del materiale ed ha collaborato alla inventariazione, non ancora terminata (i primi archivi sono stati inventariati dall'Istituto L. Sturzo con fondi CNR).
 
Gli archivi, nel 1997 dichiarati dalla Sovraintendenza del Lazio di notevole interesse storico, sono stati depositati nel 1994 presso l'Istituto L. Sturzo di Roma che ha validamente collaborato alla loro salvaguardia ed utilizzazione. Nel giugno 2007 la SOSTOSS ha donato all'Archivio centrale dello Stato tutti i fondi SOSTOSS, consapevole di offrire in tal modo una ampia e qualificata opportunità di valorizzazione. L'Archivio centrale, non appena terminato il lavoro preparatorio, rende pubblica la consultazione del materiale già disponibile per un primo gruppo.
 
La biblioteca dell'Istituto Sturzo mantiene - consultabile in catalogo SBN - il Fondo librario di servizio sociale che è stato costituito con donazioni SOSTOSS; ad esso la Società ha contribuito con conoscenze specifiche sul suo contenuto, con attività pratiche per la migliore fruibilità rispetto allo scopo e con l'alimentazione della dotazione attraverso ulteriori donazioni.
 
Nell'ambito del suo attuale ruolo - che sempre più si configura di raccolta e di offerta di fonti di informazione sulla attività degli organismi di interesse per il servizio sociale e sui relativi archivi storici - la SOSTOSS ha cercato di preparare e approfondire una sua strumentazione culturale e pratica che ne guidasse l'azione. A questo scopo ha promosso a più riprese Incontri di Studio con studiosi, formatori, operatori di servizio sociale e storici, con l'intento, ulteriore, di coinvolgerli nell'opera di recupero e conoscenza delle fonti e di analisi del loro contenuto. Del quarto Incontro, su "Servizio Sociale e Ricerca", sono usciti il novembre scorso gli atti con l'Editore Aracne a cura di Enrico Appetecchia. L'ultimo Incontro, il quinto, si è tenuto a Roma il 21 novembre 2008 presso l’Istituto Treccani, sul tema “Servizio Sociale e Politiche Sociali. Dal Convegno di Tremezzo del 1946 ad oggi”. I lavori vengono pubblicati o ne viene data notizia sulla Rivista di servizio sociale dell'ISTISSS, trimestrale su cui si ritrovano abitualmente i contributi SOSTOSS. E' in preparazione il volume degli atti.
 
Alla luce dell'attività svolta e della esperienza acquisita, si può dire che la SOSTOSS costituisce oggi un nucleo di presenza e di promozione per quanti intendono approfondire l'evoluzione del ruolo del Servizio Sociale in Italia e portarvi un loro contributo. La sua azione, d'altronde, può avere successo nella misura in cui riceve appoggi ed apporti organizzativi, informativi, culturali ed anche finanziari (attraverso la quota associativa annuale o donazioni). Apporti che la Società sollecita nella convinzione che il suo operato possa essere largamente condiviso. Anche a questo scopo e su richiesta, possono essere trasmessi documenti e più dettagliate informazioni sulla sua attività, ad integrazione di quanto diffuso tramite il sito.
 
Maggio 2011